Autore: Marco Chiarini

  • Nasce in Abruzzo una rete contro la povertà educativa

    Nasce in Abruzzo una rete contro la povertà educativa

    [et_pb_section admin_label=”section”] [et_pb_row admin_label=”row”] [et_pb_column type=”4_4″] [et_pb_text admin_label=”Text”] Il Cineforum Teramo partecipa, forte delle sue numerose esperienze didattiche, alla rete di contrasto alla povertà educativa denominata RADICI. Difficoltà di apprendere, sperimentare, sviluppare capacità, talenti e aspirazioni. La mancanza di opportunità educative a tutto campo può avere forti conseguenze sulla crescita dei minori e della società di cui fanno parte. Conseguenze che possono segnare gravemente soprattutto il futuro di comuni di aree interne già pesantemente colpite dal terremoto. Così in Abruzzo 5 organizzazioni del terzo settore, 11 scuole e 17 Comuni delle aree terremotate di Teramo e Pescara hanno deciso di fare rete nel progetto RAdiCI, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Per fare delle radici lo spazio in cui riconoscere le nostre e altrui identità e accrescere conoscenze e relazioni. RAdiCI, le attività e i comuni coinvolti Completamente gratuite, le attività del progetto hanno preso il via già lo scorso giugno 2018 e vedranno coinvolti fino a giugno 2020 quattromila bambini, adolescenti e famiglie in laboratori che con un approccio innovativo li porteranno alla scoperta della musica, del teatro, del cinema e delle arti visive, della narrativa, della tradizione contadina, dell’artigianato, dei patrimoni naturali e culturali del territorio e ad avere il supporto di servizi di consulenza psico-pedagogica. Diciassette i comuni interessati: Campli, Castel Castagna, Castelli, Civitella del Tronto, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Farindola, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Teramo, Torricella Sicura, Tossicia e Valle Castellana. Tante le attività. Per mantenersi informati e per conoscere le modalità di partecipazione è possibile seguire il blog percorsiconibambini.it/radici e la pagina Facebook Progetto Radici. Le 9 azioni del progetto
    1. Dalla costruzione degli strumenti musicali tradizionali alla creazione dell’Orchestra Popolare del Gran Sasso
    Corsi di canto corale, organetto, chitarra, zampogna, piffero, percussioni e flauto. Laboratori per la costruzione di flauti e corni, grancasse e tamburi, zampogne e pifferi. Così la Sezione italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo con la direzione dell’etnomusicologo Carlo Di Silvestre porta adolescenti e adulti alla riscoperta delle tradizioni musicali popolari e alla formazione di un’orchestra popolare intergenerazionale e multietnica.
    1. Trame visibili: verso la costruzione di una comunità educante
    Corsi di massaggio infantile per stimolare il contatto affettivo tra genitori e figli. Laboratori di fotografia e cinema per riscoprire la città. E percorsi di promozione della lettura per incentivare la creazione di una rete di piccole biblioteche scolastiche e territoriali nell’area della Laga. Sono le attività messe in atto con Trame visibili, coordinate dalle associazioni Teramo Children e Cineforum Teramo.
    1. Arte a scuola: i linguaggi contemporanei visti da vicino
    Le opere d’arte escono dai musei e raggiungono le scuole. Con Arte a scuolale associazioni Teramo Children e Cineforum Teramo, in collaborazione con la Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, guidano i bambini alla scoperta dell’arte contemporanea sino a diventare essi stessi maestri dei propri genitori.
    1. L’occhio del luogo: laboratori di cinema per scoprire la realtà (azione curata dal Cineforum Teramo)
    Dove vivo? Chi sono? Chi ero? Tre domande portano i ragazzi, con telecamera o cellulare alla mano, alla scoperta della realtà e della società che li circonda. Sotto la guida dell’associazione Cineforum Teramo, i laboratori di cinema culmineranno nella realizzazione di un documentario prodotto dagli studenti.
    1. Storie in valigia: laboratori per il dialogo tra le culture
    Raccogliere la memoria orale dei popoli e trasmetterla alle nuove generazioni. Ascoltando le storie raccontate da genitori e nonni di diverse nazionalità i bambini realizzeranno uno spettacolo teatrale, un libro illustrato e un audiolibro, mentre gli adolescenti si confronteranno con autori stranieri. Storie in valigiaè coordinato dalla Sezione italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo.
    1. Creativa: laboratori di pedagogia teatrale ed artistica
    Giochiamo a diventare. E se l’altro fossi io? Attraverso corsi di teatro e laboratori di costruzione e drammatizzazione della maschera il centro di educazione ambientale Scuola Verde, in collaborazione con l’associazione Deposito dei Segni, porta i ragazzi a sviluppare la creatività, la consapevolezza di sé e il rispetto delle diversità.
    1. Abitare la natura: avventure nel parco alla scoperta del mondo delle acque e della biodiversità
    Impara dai pastori. Conosci il linguaggio della natura. Laboratori e campus giornalieri, coordinati dal centro di educazione ambientale Scuola Verde, portano bambini e ragazzi alla scoperta del Parco Nazionale del Gran Sasso insegnando il rispetto degli ecosistemi naturali, della biodiversità e della cultura delle genti.
    1. A.P.E. – Aula Permanente di Ecopedagogia nel bosco
    Recuperare il rapporto con la terra attraverso la saggezza contadina. Così attraverso esperienze di vita contadina l’associazione Teramo Children guida bambini e famiglie alla scoperta del ciclo delle stagioni e dell’agricoltura sostenibile in un ambiente che favorisce dinamiche, relazioni e responsabilità di gruppo.
    1. Noi al centro: servizi psicopedagogici e percorsi educativi
    Conoscere le proprie emozioni, saper scegliere, sapersi orientare. I bisogni, i dubbi di bambini e adolescenti sono al centro delle attività formative e dei servizi psicopedagogici promossi dall’associazione A Piccoli Passi non solo per bambini e ragazzi, ma anche per genitori e insegnanti.     [/et_pb_text] [/et_pb_column] [/et_pb_row] [/et_pb_section]
  • Al via il progetto Le cinéma, Cents ans de jeunesse.

    Al via il progetto Le cinéma, Cents ans de jeunesse.

    Prende il via  il prossimo 19 ottobre presso l’ISS Peano-Rosa la primissima tappa del progetto Le cinèma, cent ans de jeunesse, promosso dalla Cinémathèque Francaise e a cui partecipano più di 20 nazioni da tutto il mondo. Per la 25esima edizione l’Italia è rappresentata dalla nostra associazione e da due istituti scolastici della nostra provincia, l’Istituto Savini – San Giuseppe – San Giorgio e L’ISS Peano – Rosa di Nereto.

    Per maggiori informazioni sul progetto rimandiamo al nostro blog-diario in cui viene spiegato tutto in dettaglio. >>> www.ilcinemascuola.it

     

     

     

     

  • Il programma di ABCINEMA

    Il programma di ABCINEMA

    Educare al cinema e alla visione come esperienza complessa, che necessita della decodifica dei vari livelli di cui si compone il linguaggio audiovisivo: è questo il messaggio fondamentale che ci preme dare e che quest’anno proponiamo in una serie di percorsi diversificati che attraversano praticamente tutto l’anno scolastico.

    La storia del cinema, gli autori, le star, i temi del presente e che innervano spesso il mondo della scuola, ma anche il cinema come momento di riflessione sul passato, una sorta di diario civile
    con cui ripercorrere le tappe e i momenti cruciali della nostra storia come l’anniversario della Liberazione, il Giorno della memoria o l’anniversario della fine della Grande Guerra.

    Tutto questo può e deve avvenire per noi solo  al cinema, nella visione collettiva in sala,
    il luogo in cui avviare e proseguire l’alfabetizzazione al cinema, alla sua storia e al suo linguaggio.
    Proprio per questo il programma che vi proponiamo è frutto del nuovo sodalizio tra la società Smeraldo Cinema e il Cineforum Teramo.

    Abbiamo diviso il nostro programma in tre percorsi:

    A – Storia del cinema e linguaggio

    B- I temi

    C – Il cinema come memoria.

     

    A – Storia del cinema e linguaggio cinematografico

    Le basi del linguaggio cinematografico con tre classici della storia del cinema di cui analizzeremo dei brani e commenteremo durante la proiezione.
    Il primo lungometraggio animato della storia del cinema,
    il mago letto e visto da milioni di ragazzi,
    la serie televisiva che rievoca il mondo degli anni ’80:
    tre storie conosciute e viste da tutti costituiscono lo spunto iniziale per scoprire i “fondamentali” con cui si articola un linguaggio complesso
    fatto da immagini, rumori e musiche, regolato da codici visivi ed articolazioni narrative precise e stringenti che tutti dovrebbero conoscere
    per orientarsi nel rutilante contesto audiovisivo che ci circonda.

    OTTOBRE E NOVEMBRE

    > ELEMENTARI
    Biancaneve e i sette nani (Snow White and the Seven Dwarfs) di Walt Disney, USA, 1937, 83

    > MEDIE
    Harry potter e il prigioniero di Azkaban (Harry Potter and the Prisoner of Azkaban)  di Alfonso Cuaròn, USA/GB, 2004, 142’ –

    > SUPERIORI
    Stranger things di Matt e Ross Duffer, USA, 2016

    >> QUESTI INCONTRI, uno per ogni fascia scolastica, SONO GRATUITI

    Dopo aver appreso le basi del linguaggio, proponiamo un percorso per scoprire le storie del cinema tra autori, tecniche e grandi star.
    Ogni film come una porta che apre su una storia straordinaria e poco conosciuta, come quella del cinema muto e dei suoi personaggi,
    ormai persi in un passato lontanissimo e che è impossibile ritrovare su canali televisivi o piattaforme specifiche.
    Ma anche il cinema degli anni sessanta o ottanta, con i suoi stili e miti che arrivano fino a noi.
    E poi una proposta per noi trasversale a tutte le fasce scolastiche, una pietra angolare della storia del cinema italiano e mondiale,
    il film che vorremmo proiettare sempre: Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, per scoprire il neorealismo, i suoi autori e la storia dell’Italia postbellica.

    Tutti i film, dove non diversamente indicati, sono in copia restaurata e distribuita dalla Cineteca del Comune di Bologna.

    – ELEMENTARI
    Luci della città (City Lights) di Charlie Chaplin, USA, 1931, 87’ – GENNAIO
    Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, Italia, 1948, 93’ – FEBBRAIO
    E.T. l’extraterrestre (E.T. the Extra-Terrestrial) di Steven Spielberg, Usa, 1982, 115’ – MARZO
    > costo dell’intero ciclo di 4 proiezioni: 12 euro

    – MEDIE
    Tempi moderni (Modern Times) di Charlie Chaplin, USA, 1936, 87′- GENNAIO
    Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, Italia, 1948, 93′ – FEBBRAIO
    I 400 colpi (Les Quatre Cents Coups) di Francois Truffaut, Francia, 1959, 99′- MARZO
    > costo dell’intero ciclo di 4 proiezioni: 12 euro

    SUPERIORI
    Nosferatu il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens) di Friedrich Wilhelm Murnau, Geramania, 1922, 84’ – GENNAIO
    Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, Italia, 1948, 93′- FEBBRAIO
    Gli uccelli (The Birds) di Alfred Hitchcock, USA, 1963, 120′- MARZO
    > costo dell’intero ciclo di 4 proiezioni: 12 euro

    B – TEMI

    Ogni film affronta, nelle pieghe del suo racconto, un tema, un argomento centrale.
    Quest’anno, per la prima volta, abbiamo deciso di organizzare alcuni film secondo temi che ci sembrano di grande attualità e sui quali è sempre più opportuno discutere ed agire, anche con lo strumento della proiezione e del dibattito. Le immagini possono costituire un innesco non solo per una riflessione ma anche per l’avvio di una presa di consapevolezza che su alcuni temi, come quello dei diritti civili o dell’emarginazione/esclusione del diverso, è necessario agire soprattutto sul fronte della formazione e della scuola.

    NOVEMBRE
    Bullismo – MEDIE
    This is England di Shane Meadows, GB, 2006, 101’

    DICEMBRE
    I diritti civili – SUPERIORI
    Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, Italia, 2018, 100’

    Rapporto Genitori – figli
    FEBBRAIO
    Moonlight di Barry Jenkins, USA, 2016, 111’ – SUPERIORI
    Premio Oscar come miglior film

    FEBBRAIO
    L’uomo fiammifero di Marco Chiarini, Italia, 2009, 81’ – ELEMENTARI E MEDIE
    Alla presenza del regista

    Emarginazione/diversità
    APRILE
    La mia vita da zucchina (Ma vie de Courgette) di Claude Barras, Svizzera/Francia, 2016, 66’ – MEDIE
    Candidato al premio Oscar come miglior film d’animazione.

    GENNAIO
    L’isola dei cani (Isle of Dogs) di Wes Anderson, USA, 2018, 101’ -MEDIE/SUPERIORI
    Orso d’argento per la miglior regia al regista Wes Anderson

    Le professioni del cinema –  MEDIE
    MARZO
    Otzi e il mistero del tempo di
    Incontro con lo sceneggiatore Davide Orsini

    C – IL CINEMA COME MEMORIA

    Una proiezione per ricordare la storia e i suoi fatti, una maniera per fare memoria, discutere ed analizzare il passato attraverso la grande lente del cinema e del suo occhio che racconta e documenta allo stesso tempo. Una sorta di diario civile in cui storia, e a volte leggenda, si mischiano, come nello straordinario La notte di san Lorenzo. L’obiettivo è quello di offrire ai ragazzi, oltre alla visione anche il confronto con chi fa cinema, con professionisti ed artisti del cinema italiano di ieri e di oggi.

    NOVEMBRE
    Centenario della Grande Guerra – SUPERIORI
    Come vincere la guerra di Roland Sejko, Italia, 2018, 50’
    Alla presenza del regista

    GENNAIO
    Giorno della memoria – MEDIE / SUPERIORI
    Un sacchetto di biglie (Un sac de bille) di Christian Duguay, Francia, 110’

    APRILE
    25 aprile – Anniversario della liberazione – MEDIE, SUPERIORI
    La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani, Italia, 1982, 105′ – versione restaurata dalla Cineteca Nazionale.

    ORGANIZZAZIONE
    Ingresso a studente € 4,00

    Ingresso gratuito per il docente accompagnatore.

    Tutte le proiezioni si svolgeranno al raggiungimento di 120 studenti.

    I tre incontri dedicati al linguaggio cinematografico sono gratuiti. E’ auspicabile che le classi che aderiranno a questi incontri aderiscano al percorso A) con i tre film successivi oppure ad altri film dei percorsi B) e C).

    E’ possibile organizzare incontri e proiezioni su richiesta di singole scuole, con almeno 120 ragazzi,  sia di film in distribuzione, di classici della storia del cinema o film in lingua originale.

    CARD ABCINEMA
    A tutti i docenti che aderiranno al progetto con le loro classi verrà consegnata una tessera personale per l’ingresso al cinema con riduzione a 4 euro valida da lunedi a venerdi per tutta la stagione. La tessera è uno strumento importante che permetterà ai docenti interessati di visionare i film in uscita durante la stagione e valutare proposte e indicazioni didattiche da suggerire agli studenti e agli organizzatori.

    I docenti interessati possono chiedere informazioni sui percorsi didattici, concordare la data delle proiezioni e prenotarsi ai seguenti recapiti: info@ cineforumteramo.it., info@ multisalasmeraldo.it
    cell. 3381282035.

     

  • ABCINEMA – Open day al cinema per gli insegnanti

    ABCINEMA – Open day al cinema per gli insegnanti

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    Il 27 settembre alle ore 17 Smeraldo Cinema apre le porte agli insegnati di tutti gli ordini scolastici per scoprire insieme al Cineforum Teramo la ricca offerta formativa dell’anno scolastico 2018/2019. 

    Proiezioni ed incontri dedicati alla scoperta della storia del cinema e del suo linguaggio, percorsi tematici e formativi appositamente studiati per le scuole Primarie e secondarie di primo grado, Licei e Istituti superiori. 
    Educare al cinema e alla visione come esperienza complessa, che necessita della decodifica dei vari livelli di cui si compone il linguaggio audiovisivo: è questo il messaggio fondamentale che ci preme dare e che quest’anno proponiamo in una serie di percorsi diversificati che attraversano praticamente tutto l’anno scolastico. La storia del cinema, gli autori, le star, i temi del presente e che innervano spesso il mondo della scuola, ma anche il cinema come momento di riflessione sul passato, una sorta di diario civile con cui ripercorrere le tappe e i momenti cruciali della nostra storia come l’anniversario della Liberazione, il Giorno della memoria o l’anniversario della fine della Grande Guerra.
    Tutto questo può e deve avvenire per noi solo  al cinema, nella visione collettiva in sala, il luogo in cui avviare e proseguire l’alfabetizzazione al cinema, alla sua storia e al suo linguaggio.
    La visione dei film sarà sempre accompagnata dall’intervento degli esperti del Cineforum, da schede e proposte didattiche e anche, in alcune occasioni particolari, dall’incontro con professionisti ed esperti del mondo del cinema italiano.
    Il programma dettagliato con i film e gli incontri verrà svelato nell’incontro del 27 a cui sono stati invitati tutti i rappresentanti del mondo scolastico.

     

    La tessera ABCinema

    A tutti i docenti che aderiranno al progetto verrà consegnata la card ABCINEMA attraverso la quale potranno visionare i film in uscita e suggerire proposte didattiche agli studenti e agli organizzatori.

     

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  • 19 luglio piazza Sant’Anna

    19 luglio piazza Sant’Anna

    PEREPPÈ
    PPAPPÀ
    PEROPPI
    PPIRÈ

    Così si conclude la filastrocca cantatadall’ artigiano falegname Franco di Pietrantonio nel film IO SONO STATO QUI, che proietteremo giovedì 19 luglio in piazza Sant’Anna alle ore 21.
    Il film documentario raccoglie un centinaio di testimonianze e ricordi di teramani, intervistati dai
    ragazzi di due istituti – Savini-San Giuseppe-SanGiorgio e Liceo Scientifico Delfico – nell’ambito di
    un laboratorio didattico svolto nel corso dell’anno scolastico appena concluso.
    Le vie, le piazze, gli edifici della Teramo del passato rivivono grazie alle parole di tanti
    cittadini che “fanno memoria” ad uso dellagiovani generazioni, parlano di luoghi scomparsi
    eppure vivissimi nel ricordo di tanti: dall’Arco di Monsignore alla Fontana delle Piccine al vecchio
    cimitero, e accanto ad ogni luogo una storia triste o gioiosa oppure strana, ma mai banale. Ecco, il
    “banale non esiste” diceva Zavattini, e cosi la storia di uno sconosciuto qualunque incontrato per strada
    si trasforma, attraverso le interviste, in un racconto pregnante e denso di significati civili e morali di
    grande forza educativa e dalla portata universale.
    Una città invisibile prende così forma nel corso della proiezione e dialoga con quella che
    percorriamo tutti i giorni, la memoria collettiva e quella del cuore si intrecciano e ci restituiscono
    uno spazio nuovo.

  • La città diventa un film

    La città diventa un film

    Il quotidiano nazionale IL CORRIERE DELLA SERA dedica una pagina al nostro progetto IO SONO STATO QUI, scegliendo di raccontare quattro storie, tra le più commoventi o particolari presenti all’interno del documentario. E’ per noi un grande riconoscimento per il quale ringraziamo sentitamente il giornalista Nicola Catenaro per l’attenzione e sensibilità nel cogliere il valore sociale e pedagogico del progetto.

    Scarica l’articolo

     

  • Immagini della proiezione del 25 maggio

    Immagini della proiezione del 25 maggio

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    Più di 600 ragazzi hanno partecipato alla proiezione del documentario IO SONO STATO QUI, realizzato dai ragazzi di due Istituti Scolastici, Savini-San Giuseppe-San Giorgio e Liceo Scientifico Delfico nell’ambito del laboratorio GUIDA TURISTICA DI TERAMO RACCONTATA DAI SUOI ABITANTI.

    Alla proiezione hanno partecipato la preside del Liceo Classico, Loredana Di Giampaolo, la vicaria della Savini e la presidente della Fondazione Tercas, Enrica Salvatore. Oltre le istituzioni tuttavia abbiamo notato, con grande piacere, che alla proiezione hanno assistito anche tanti testimoni intervistati nel corso dei lunghi mesi di preparazione, dal dott Giancarlo Lanciapprima al giornalista Fabio Capolla che ringraziamo ancora per la disponibilità.

     

     

     

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  • Da Cineramnia a “io sono stato qui”

    Da Cineramnia a “io sono stato qui”

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    IO SONO STATO QUI è frutto di un“incontro” che il Cineforum Teramo ha lungamente cercato attraverso tutte le sue attività e mai realizzato in maniera così compiuta e precisa: ovvero l’incrocio tra il lavoro didattico, i ragazzi e la città.
    Il film è stato realizzato nell’ambito di un laboratorio che abbiamo chiamato “Guida turistica della città di Teramo -raccontata dai suoi abitanti” e realizzato con il Liceo Scientifico Delfico e l’IstitutoComprensivo Savini – San Giuseppe – San Giorgio. L’idea di raccontare la città ci insegue già dal 2005, ovvero dall’avvio del nostro festival Cineramnia si gira a Teramo,in cui venivano fatti interagire registi provenienti da altri contesti geografici con i cittadini e gli spazi del nostro capoluogo.

    La città intera come set e i cittadini come protagonisti, sia come aiutanti sia come attori: è stata l’occasione per reinterpretare luoghi e volti noti attraverso uno sguardo altro e nuovo,utile per rispecchiarsi attraverso la lente
    del cinema e della sua finzione. L’intento didattico, già presente nel festival, è stato quindi il centro del nostro impegno, dai laboratori audiovisivi nelle scuole alle matinée per ragazzi (Cineteca in tasca), fino alle attività formative per i docenti sull’uso dell’audiovisivo a scuola. In questo lavoro ormai ventennale siamo sempre stati accompagnati da partner specifici e non casuali, dal Centro Sperimentale di Cinematografia al Giffoni Film Festival alla Cinémathèque Française.

    Tra i tanti soggetti filmati da e con i ragazzi, nelle centinaia di ore svolte nei laboratori, mancava forse proprio quello che ora, a conclusione di questo progetto, ci sembra più necessario ed urgente:raccontare la città senza il filtro della finzione, attraverso gli occhi e le parole di chi ha vissuto lo spazio e può restituircelo come ricordo di un vissuto reale.
    I ragazzi, attraverso il linguaggio audiovisivo, hanno percorso la storia della città, non quella scritta nei libri, ma quella vissuta e filtrata dal ricordo di genitori, nonni, parenti e sconosciuti incontrati per strada e intervistati al momento. Ricordi personali, quotidiani, intimi, gioiosi, tristi, dolorosi, ma sempre in stretta relazione allo spazio cittadino e alle sue inevitabili trasformazioni.

    Un lavoro lento, che si semina nel tempo, con pazienza e ottimismo, che ha costantemente trovato l’attenzione e il sostegno della Fondazione Tercas, l’unico ente che ha sempre e fermamente creduto nella nostra ricerca sul rapporto tra cinema, scuola e territorio. Quello che risulta dal film IO SONO STATO QUI, è una cartografia della memoria creata da ragazzi di età e istituti differenti, che ha favorito in loro la scoperta della realtà viva del passato emersa attraverso l’occhio dell’obiettivo della telecamera o del cellulare. Al di là di ogni lirismo o compiacimento nostalgico, il racconto ha fatto affiorare che ciò che siamo è strettamente connesso al senso di territorio e di comunità.

    Dimitri Bosi, Marco Chiarini

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  • #avviso n. 2

    #avviso n. 2

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    Venerdi 25 maggio alle ore 10 si svolgerà, al Teatro Comunale di Teramo, la proiezione di IO SONO STATO QUI, film realizzato dagli studenti  del Liceo Scientifico Delfico e dell’Istituto Comprensivo Savini – San Giuseppe – San Giorgio nell’ambito del laboratorio audiovisivo “Guida turistica della città di Teramo – raccontata dai suoi abitanti”. 
    L’idea iniziale del laboratorio trova spunto nel lavoro del grande sceneggiatore e teorico del cinema italiano Cesare Zavattini, il quale raccontò il suo paese, Luzzara, in un libro fotografico  intitolato appunto “Un paese”, mixando con sapienza le testimonianze dirette e personali dei suoi abitanti e le fotografie di Paul Strand, considerato uno dei grandi fotografi americani. Da qui l’idea di un racconto della città intimo e personale, il contrario insomma di una guida turistica, il cui linguaggio è solitamente freddo e impersonale.
    I ragazzi, attraverso il linguaggio audiovisivo, hanno percorso proprio la storia della città, non quella scritta nei libri, ma quella vissuta e filtrata dal ricordo di genitori, nonni, parenti e sconosciuti incontrati per strada e intervistati al momento. Ricordi personali, quotidiani, intimi, gioiosi, tristi, dolorosi, ma sempre in stretta relazione allo spazio cittadino e alle sue inevitabili trasformazioni.
    Il laboratorio, ideato e realizzato dal Cineforum Teramo con il sostegno della Fondazione Tercas e del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ha permesso quindi ai ragazzi di scoprire luoghi del passato della città come  L’Arco di Monsignore, la Fontana delle Piccine, il Ponte degli impiccati, Piazza Verdi, Palazzo Melatini, via delle Cererie, la Caserma dei vigili del Fuoco in Piazza Sant’Anna, la Casa Francese, il vecchio cimitero, solo per citarne alcuni.
    Quello che risulta allora dalla visione di IO SONO STATO QUI,  è una sorta di cartografia della memoria creata da ragazzi di età e istituti differenti, che ha favorito in loro la scoperta della realtà viva del passato emersa attraverso l’occhio dell’obiettivo. Al di là di ogni lirismo o compiacimento nostalgico, e sopratutto al di là delle polemiche che spesso infiammano i social sulle nostre trasformazioni urbanistiche, il racconto ha fatto affiorare che ciò che siamo è strettamente connesso al senso di territorio e di comunità.
    IL PROGETTO IN CIFRE:
    97 le persone intevistate
    15 ore di materiale filmato
    12 giornate di ripresa
    53’ la durata complessiva del montaggio
    47 gli alunni coinvolti
    2 istituti scolastici
    22 i luoghi citati e raccontati
    102 anni l’intervistata più anziana
    32 anni l’intervistato più giovane
    l’arco di monsignore è stato il luogo più citato
    l’ECA (ente comunale assistenza) il racconto più commovente
    SULLA LAVORAZIONE:
    Durante le riprese gli studenti hanno intercettato numerosi volti noti della città:
    – Don Aldino, parroco del Duomo, che ha raccontato i motivi che portarono, alla fine degli anni ’60, alla distruzione  dell’Arco di Monsignore;
    – la professoressa Maria Gabriella Esposito che ha testimoniato sull’importanza del ricreatorio Gemma Marconi per la vita economica e sociale della città;
    – il Signor Mario Ferrante, dell’omonima Agenzia di Viaggi, testimone dei quattro rifacimenti della Pavimentazione di Piazza Martiri;
    – l’artista Sandro Melarangelo che, tra le altre cose, ha condiviso con gli studenti il suo ricordo d’infanzia sulla frequentazione dei portici di “Fumo” con il padre Giovanni;
    – il pediatra Giancarlo Lanciaprima ha ricordato l’impresa del padre che sfuggi alla fucilazione nazista grazie alle sue ben note doti di velocista.

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