Autore: Marco Chiarini

  • Progetto CIPS – LONTANO VICINO. Dentro il percorso: le attività con gli alunni.

    Progetto CIPS – LONTANO VICINO. Dentro il percorso: le attività con gli alunni.

    Iniziativa sviluppata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – CinemaScuola LAB, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo San Nicoló, l’Istituto Comprensivo D’Alessandro – Risorgimento e il Liceo Scientifico A. Einstein di Teramo.

    IL PERCORSO

    Tutto comincia da una scena

    Per imparare a fare cinema bisogna innanzitutto imparare a guardarlo… Siamo partiti proprio da qui con una lezione dedicata al linguaggio cinematografico in cui abbiamo analizzato una scena tratta da La febbre dell’oro di Charlie Chaplin.

    Gli studenti sono stati accompagnati alla scoperta di alcuni degli strumenti attraverso i quali il cinema costruisce un racconto: le inquadrature, come ad esempio campo e controcampo, la posizione dei personaggi e il rapporto tra gli elementi presenti nella scena. Il punto non era riconoscere una serie di tecniche quanto capire perché quelle scelte fossero state fatte, cosa volevano comunicarci. Una determinata inquadratura può attirare l’attenzione dello spettatore su un elemento preciso; la posizione di un personaggio può modificare il modo in cui percepiamo una relazione; il punto di vista della macchina da presa può cambiare il significato di ciò che stiamo guardando.

    Per i ragazzi è stata quindi l’occasione per scoprire che, nel cinema, nulla è lasciato al caso.

    Motore partito, ciak, azione

    Dopo aver osservato e analizzato la scena, è arrivato il momento di provare a ricrearla. Gli studenti sono entrati nel vivo della produzione cinematografica, assumendo i diversi ruoli necessari alla realizzazione: dagli attori alla troupe. Con il supporto dei formatori e l’aiuto di unostoryboard, i ragazzi hanno organizzato il lavoro, fatto le prove e portato la scena davanti alla macchina da presa. È stato il passaggio dalla teoria alla pratica: concetti apparentemente astratti hanno trovato una dimensione concreta e immediata. L’inquadratura studiata durante la lezione è diventata qualcosa da costruire. La posizione di un personaggio è diventata una scelta da mettere in pratica.

    Un set è una squadra

    Davanti e dietro la macchina da presa non c’è spazio soltanto per la creatività, c’è anche bisogno di lavorare insieme ed è proprio questo uno degli aspetti che ha reso più significativa l’esperienza. Sul set ogni ruolo è importante: l’attore, l’operatore di macchina, il fonico, il ciakkista e persino le comparse, insieme a tutte le altre persone coinvolte contribuiscono alla riuscita della scena. Per i ragazzi questo ha significato confrontarsi con una delle difficoltà più concrete del lavoro: coordinarsi con gli altri. Essere tutti concentrati, rispettare i tempi e il lavoro dei compagni, ascoltare le indicazioni e svolgere con serietà il proprio compito sono diventati elementi indispensabili per poter raggiungere un risultato comune. Il cinema ha così offerto un contesto pratico per sperimentare il valore della collaborazione: nessuno lavora da solo e il risultato finale dipende dall’impegno di tutti.

    Rivedere, scegliere, montare

    Terminata la fase delle riprese, il lavoro non era ancora finito. È arrivato il momento del montaggio, durante il quale gli studenti hanno potuto rivedere il materiale prodotto, catalogare le riprese e confrontare le diverse possibilità. Nessuna scelta è stata automatica. Tra più riprese della stessa scena bisognava individuare quella più efficace, valutare le inquadrature e decidere quali immagini utilizzare per costruire il film. Questo ha permesso ai ragazzi di scoprire un’altra dimensione fondamentale del cinema: raccontare significa anche scegliere come farlo. Ogni decisione contribuisce alla forma definitiva della scena e modifica il modo in cui viene percepita.

    Imparare a guardare, imparare a fare

    Lontano Vicino si è concluso lasciando agli studenti qualcosa che va oltre la realizzazione di un cortometraggio; il progetto ha permesso loro di avvicinarsi a un linguaggio che fa parte della vita quotidiana, imparando a leggerlo con maggiore consapevolezza e a comprendere come le immagini possano comunicare attraverso scelte precise.

    Ma soprattutto ha dato loro la possibilità di fare esperienza: mettersi in gioco, assumersi una responsabilità, confrontarsi con gli altri, sbagliare, riprovare e arrivare insieme a un risultato.

  • Progetto CIPS – LA SCUOLA IN PRIMA FILA con il Museo Nazionale del Cinema di Torino.

    Progetto CIPS – LA SCUOLA IN PRIMA FILA con il Museo Nazionale del Cinema di Torino.

    IL CINEMA IN SILHOUETTE E LA SONORIZZAZIONE DEL CINEMA MUTO

    Nell’anno scolastico 2025/2026 il Museo Nazionale del Cinema di Torino propone un percorso didattico di carattere nazionale diffuso in sette regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Marche, Piemonte, Toscana) attraverso la collaborazione di registi, formatori ed esperti presenti sul territorio.

    Il Cineforum Teramo ha preso parte al progetto occupandosi della sua messa in pratica nei territori abruzzesi e marchigiani. Sono nove le classi partecipanti, tra scuole dell’infanzia e scuole primarie, in cui bambine e bambini hanno sperimentato in prima persona i linguaggi del cinema, i suoi strumenti e le sue sfaccettate capacità comunicative. 

    Il progetto prevede un percorso didattico e di valorizzazione, differenziato per ciascun grado scolastico, che mette al centro il coinvolgimento di giovani studenti e studentesse in attività di formazione, visite guidate, visione in sala di film selezionati e laboratori in classe.

    L’iniziativa è stata sviluppata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – CinemaScuola LAB, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con , in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino.

    Bando

    CinemaScuola LAB
    Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola

    Il percorso

    Il progetto ha preso avvio con un momento di formazione organizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, finalizzato a condividere le linee guida dei due laboratori Cinema in silhouette e Sonorizzare il Cinema muto, e coordinare le attività nelle diverse regioni coinvolte. A partire da questa cornice comune, il percorso ha coinvolto formatori, docenti e alunni e alunne in due diverse tipologie di laboratorio.

    Nel laboratorio Cinema in silhouette le classi dell’infanzia hanno realizzato un cortometraggio sviluppato in più step: dalla lettura della storia alla messa in scena con voci, ombre, oggetti scenici e fondali disegnati dai bambini. 

    Le classi della primaria hanno invece dato voci e suoni, alla colonna sonora di cortometraggi muti, selezionati e conservati dal Museo Nazionale del Cinema con il laboratorio Sonorizzare il Cinema muto, scoprendo l’attrezzatura tecnica per la registrazione del suono e come oggetti d’uso comune possano essere impiegati come oggetti sonori.

  • Progetto CIPS – LONTANO VICINO

    Progetto CIPS – LONTANO VICINO

    Lo sguardo del cinema per educare al rispetto

    Nel corso dei mesi di marzo e aprile 2026, il progetto Lontano Vicino ha coinvolto alcuni studenti in un percorso dedicato al linguaggio cinematografico che aveva come obiettivo finale la realizzazione di un cortometraggio. Il progetto è stato pensato non soltanto per avvicinare i ragazzi al cinema seguendo le diverse fasi della produzione audiovisiva, ma anche per sviluppare la capacità di osservare e di collaborare.

    L’iniziativa è stata sviluppata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – CinemaScuola LAB, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo San Nicoló, l’Istituto Comprensivo D’Alessandro – Risorgimento e il Liceo Scientifico A. Einstein di Teramo.

    Bando

    CinemaScuola LAB
    Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola

    Scopri il percorso

  • Progetto CIPS – MINUTO MÉLIÈS

    Progetto CIPS – MINUTO MÉLIÈS

    Il cinema di George Méliès entra a scuola

    Da gennaio a maggio 2026 il Cineforum Teramo ha realizzato, presso l’Istituto Comprensivo di Notaresco (TE), il progetto Minuto Méliès, un percorso di educazione all’immagine rivolto agli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, dedicato alla scoperta del cinema delle origini e pensato per stimolare curiosità e partecipazione, trasformando la storia del cinema in un’esperienza da osservare, sperimentare e creare in prima persona.

    Attraverso il gioco, la sperimentazione e la creatività, bambini e bambine hanno esplorato i primi passi della storia del cinema, avvicinandosi ai principi dell’animazione e agli effetti speciali resi celebri da Georges Méliès, fino alla realizzazione e alla sonorizzazione di video in stop-motion.

    L’iniziativa è stata sviluppata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – CinemaScuola LAB, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Notaresco.

    Bando

    CinemaScuola LAB
    Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola

    Il percorso

    Il progetto ha guidato gli alunni alla scoperta delle tecniche del pre-cinema attraverso la costruzione e l’utilizzo di dispositivi ottici, laboratori di animazione e stop-motion e attività ispirate ai trucchi cinematografici di Georges Méliès. Il percorso ha inoltre esplorato il rapporto tra cinema e musica, attraverso la creazione di suoni per la sonorizzazione dei video e momenti di visione condivisa, con proiezioni in classe e matinée al cinema.

    Il percorso si è arricchito grazie alla partecipazione di Stefano Argentero, animatore specializzato in clay motion, del maestro Lorenzo Materazzo, pianista e musicologo, e della musicista e docente di educazione musicale Benedetta D’Egidio, integrando il linguaggio delle immagini con quello della musica e dell’espressione creativa.

    Attraverso laboratori pratici e attività di formazione rivolte anche a docenti e famiglie, Minuto Méliès ha trasformato il cinema delle origini in un’esperienza educativa capace di stimolare curiosità, collaborazione e immaginazione.

    Una parte significativa del percorso si è svolta grazie alla collaborazione con il Cinema Smeraldo di Teramo, che ha ospitato le matinée cinematografiche dedicate agli alunni, e con il Conservatorio Statale di Musica Gaetano Braga di Teramo e l’ Associazione Amici della Musica di Notaresco.

    Attività e laboratori

    Pre-cinema e dispositivi ottici

    Scoprire le origini delle immagini in movimento attraverso la costruzione e la sperimentazione di dispositivi ottici

    Dalla magia di Méliès allo stop motion

    Sperimentare i trucchi cinematografici resi celebri da Georges Méliès attraverso attività in stop motion.

    Cinema e musica

    Esplorare il rapporto tra immagini e musica e il ruolo del suono nel racconto cinematografico.

    Proiezioni e matinée

    Visioni condivise in classe e matinée al cinema per scoprire il cinema come esperienza collettiva.

  • Progetto CIPS – EXTRACINEMA

    Progetto CIPS – EXTRACINEMA

    ExtraCinema è un progetto di formazione e diffusione culturale dell’audiovisivo che pone al centro la sala cinematografica, come luogo in cui il cinema viene visto, studiato e utilizzato come metodologia didattica. Del resto non è un caso che gli slogan che accompagnano l’iniziativa sono “Il presidio dell’audiovisivo” e “Capire il cinema col cinema”.


    ExtraCinema prevede delle matinée di proiezioni con una selezione di lungometraggi, film d’animazione e serie televisive, su cui formatori e docenti analizzeranno lo specifico filmico in modo da fornire delle procedure utili alla creazione di attività da realizzare nelle scuole che hanno aderito. Da gennaio, una sala del Cinema Smeraldo verrà destinata alle attività pomeridiane in cui un numero selezionato di studenti, denominati “ambasciatori”, si prodigheranno a documentare le attività e raccontare le esperienze con l’obiettivo di creare una comunità allargata, diffusa, che condivide l’interesse del cinema al cinema.


    Il progetto che ha ricevuto il finanziamento dal Ministero della Cultura nell’ambito del bando “Cinema e immagini per la scuola” è stato ideato dai formatori del Cineforum Teramo e ha come Direttore responsabile Scientifico Marcello Signorile, designer, esperto di didattica e professore all’Accademia di Belle Arti di Urbino.
    Il progetto è rivolto, con partecipazione gratuita, a tutti gli studenti e docenti della provincia di Teramo di ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia fino all’ultimo anno delle secondaria superiore.

  • Le cinéma, cent ans de jeunesse

    Le cinéma, cent ans de jeunesse

    Dopo un anno di distanziamento e difficoltà operative, torna nuovamente l’appuntamento con il progetto internazionale Le cinéma, cent ans de jeunesse, in cui la nostra associazione rappresenta l’Italia in un vasto consesso internazionale di scuole di cinema e cineteche da tutto il mondo.

    L’incontro formativo, quest’anno inteso anche come conclusione del lavoro didattico svolto durante il biennio di pandemia, si è svolto al Ciné 104, e come sempre è stato coordinato da Nathalie Bourgeois e Alain Bergala, consigliere pedagogico del progetto.

    Agli incontri hanno preso parte, oltre al presidente Marco Chiarini, anche il pluripremiato regista marchigiano ed esperto di didattica dell’audiovisivo Gianluca Santoni.

    Al progetto ha aderito l’Istituito Comprensivo D’Alessandro – Risorgimento e i docenti Giacomo De Iuliis e Luciana Caprioni che si apprestano a svolgere una lunga serie di laboratori sul tema prescelto per l’anno in corso, ovvero il motivo al cinema.

    Sul progetto e i suoi sviluppi vi aggiorneremo nel corso dell’anno scolastico appena avviato.

  • Paese dentro: racconti mitici

    Paese dentro: racconti mitici

    Sostenuto dal Piano Nazionale Cinema e Immagini per la scuola, vincitore del bando Visioni Fuori Luogo per il secondo anno consecutivo, il progetto Paese dentro: racconti mitici si pone come proseguimento ed integrazione del progetto svolto nel 2018/19. Dalla raccolta di interviste e testimonianze della prima edizione, sotto la supervisione del grande documentarista Gianfranco Pannone, siamo passati all’elaborazione narrativa e di finzione dei racconti e testimonianze raccolti dai ragazzi sul territorio delle aree interne.

    Il progetto, dell’Istituto Comprensivo di Montorio Crognaleto, verrà presentato in anteprima, dopo una lunga lavorazione durata quasi due anni a causa della pandemia, il prossimo 27 ottobre presso la sala 1 dello Smeraldo Cinema. Coordinato dal Cineforum Teramo, il progetto didattico ha visto la partecipazione inoltre dell’associazione CARAV, Centro Atriano di ricerca audiovisivo, capitanato dal regista Maurizio Forcella, e dal regista teramano Marco Cassini.

    Le proiezioni si svolgeranno in due sessioni: la prima dalle 15.15 alle 17.15
    e la seconda dalle 17.30 alle 19.30.

  • CINEMA AL CINEMA

    CINEMA AL CINEMA

    Sono finalmente ripartite le nostre lezioni di cinema al cinema! Con l’Istituto Comprensivo di Montorio Crognaleto e l’Istituto D’Alessandro di Teramo siamo tornati finalmente in presenza nel nostro luogo preferito, ovvero la sala dello Smeraldo Cinema. La sala cinematografica rimane sempre il punto di partenza dei nostri processi di alfabetizzazione al cinema: scoprire classici della storia del cinema ma anche rivedere episodi particolari di grandi saghe cinematografiche o episodi di note serie per ragazzi ed adolescenti.

    Sempre più docenti ed istituti ci chiedono di svolgere incontri e formazione sull’audiovisivo: è senza dubbio il risultato del grande slancio impresso dal Piano Nazionale Cinema e Immagini per la scuola promosso dal Mic e Miur a partire dal 2018, in attuazione della riforma del comparto del avviata dalla legge 107 del 2015.

  • ASSEMBRAMENTI Live Festival

    ASSEMBRAMENTI Live Festival

    Dal 19 al 22 gennaio 2021 si svolgerà, in diretta sui canali FB del Cineforum Teramo e del progetto Radici, e sulla piattaforma twitch, Assembramenti Live Festival, in cui verranno proiettati tutti i video realizzati dai ragazzi che hanno partecipato ai laboratori del progetto l’Occhio del luogo. Alla diretta parteciperanno innanzitutto gli alluni e i docenti degli Istituti scolastici coinvolti, ma anche genitori, nonni, zii, insomma tutte le figure parentali ma anche i semplici cittadini che a vario titolo sono stati coinvolti nel progetto. 

    Il progetto, iniziato a giugno 2018, ha coinvolto direttamente più di 420 ragazzi, diversi istituti scolastici e 7 comuni delle aree interne della Provincia di Teramo. Sono state girate più di 100 ore di interviste e coinvolte, nelle restituzioni pubbliche e in streaming, più di 3000 persone del territorio di riferimento. I laboratori de l’Occhio del luogo fanno parte del più ampio progetto di rete denominato Radici-Ricostruire l’avvenire di una comunità integrata sostenuto dall’impresa sociale Con i bambini.

    Questo il calendario degli incontri:

    • Martedì 19 gennaio ore 18:00 – Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino 
    • Mercoledì 20 gennaio ore 18:00 –  Istituto Comprensivo Statale Campli
    • Giovedì  21 ore 18:00 –  Istituto Comprensivo Montorio-Crognaleto 
    • Venerdi 22 ore 18:00 – Comuni di Colledara e Castel Castagna 

    Un progetto iniziato due anni fa e che ha avuto come centro focale la scoperta del cinema come terreno di confronto e di gioco intorno al quale mettere ragazzi, educatori, esperti di settore e tutta la comunità educante. Attraverso un percorso laboratoriale incentrato sull’intervista audiovisiva e sulle sue svariate articolazioni, i ragazzi hanno potuto raccontare se stessi e la comunità in cui vivono, mettere di fronte alla telecamera nonni, zii, ma anche personaggi del paese alla ricerca di storie del passato ma anche per confrontarsi sui temi dell’oggi – immigrazione e razzismo ad esempio. 

    Attraverso il gioco del cinema, e grazie alla sua dimensione di lavoro collettivo e spiccatamente relazione, i ragazzi hanno  quindi potuto superare steccati e isolamenti; e ancora, con il coinvolgimento delle famiglie, di anziani in particolare, i ragazzi hanno recuperato la memoria del luogo, l’hanno riscoperta e rimessa in circolo, hanno potuto mettere in prospettiva lo spazio che abitano, assegnarli una profondità e una curiosità nuove e per questo anche una nuova abitabilità. 

    Infine, ed è forse l’aspetto più interessante, il lavoro delle interviste e del coinvolgimento delle figure parentali, nelle zone nelle quali abbiamo operato, ha coinvolto sistematicamente genitori italiani e spesso, quasi sempre, genitori stranieri. Il confronto intergenerazionale è diventato cosi tra culture differenti, tra visioni del mondo, finendo per mettere a confronto spesso le emigrazioni di ieri, nelle parole dei nonni italiani, e le immigrazioni di oggi, con il loro carico di drammatica quotidianità, nelle parole dei genitori stranieri.

    Ma il biennio di attività del Cineforum Teramo dentro il progetto Radici non è stato solo in classe, dentro le aule dei numerosi istituti scolastici coinvolti: l’azione l’occhio del luogo si è dispiegata anche in estate, attraverso laboratori estivi che hanno coinvolto direttamente le famiglie interessate grazie all’intervento dei Comuni; e a conclusione di ogni laboratorio si sono svolte delle straordinarie proiezioni molto partecipate in spazi caratteristici. Proprio in questi casi il cinema ha dispiegato tutta la sua forza comunitaria e sociale, particolarmente importante in luoghi segnati dagli eventi disgreganti di terremoti e disastri ambientali ben noti. 

    La parte conclusiva del nostro lavoro, ad aprile, si è svolta, come per tutti, sotto lo scacco della pandemia: ma anche in questo caso il nostro progetto di ricerca visiva non si è arrestato, e ci ha spinto ulteriormente in avanti, mettendo in discussione le domande dalle quali eravamo partiti: come il cinema diventa strumento di contrato della povertà educativa e con quali ricadute sui ragazzi e sulla comunità? E come lo strumento audiovisivo influenza il racconto delle lacerazioni che ha subito il nostro territorio con il terremoto? 

    Queste domande si sono quindi trasferite dentro un’altra emergenza, dentro un’altra ed improvvisa lacerazione:  la chiusura domestica, l’isolamento, la paura dell’infezione e l’inevitabile abbandono della dimensione della relazione scolastica. Ognuno di noi ha sperimentato, durante il confinamento, un momento unico, in cui sono sorti nuovi pensieri e attenzioni per tutto ciò che ci circonda; ma ognuno ha reagito in base alla propria sensibilità , determinata anche da dove si vive e da cosa si fa. Abbiamo quindi avviato un percorso laboratoriale nuovo, basato sulla registrazione audiovisiva, attraverso il cellulare, dei piccoli momenti della vita quotidiana: lo abbiamo chiamato il  “diario delle sensazioni”, riprese di due minuti o poco più, in cui i ragazzi dovevano provare a mettere in immagine le proprie sensazioni riprendendo, ad esempio, la differenza tra il dentro e il fuori della propria abitazione, cosa accadeva fuori dalla finestra oppure i piccoli dettagli a cui di solito non prestiamo attenzione e che nel tempo dilatato del confinamento, sono diventati evidenti. 

  • Lezioni di cinema alla Fonte della Noce

    Lezioni di cinema alla Fonte della Noce

    Nell’ambito di Teramo Natura Indomita, il prossimo 27 e 29 agosto alle ore 21 il Cineforum Teramo svolgerà due lezioni di cinema, due incontri di divulgazione cinematografica su temi di grande interesse e curiosità:

    Il primo è un omaggio a Ennio Morricone e alla sua musica. Marco Chiarini e Lorenzo Materazzo analizzeranno, con l’ausilio di molti esempi e con di un pianoforte, un capolavoro della musica del maestro recentemente scomparso, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri.

    Il secondo incontro invece è dedicato al tema della sensazione al cinema. Come fa il cinema a raccontare alcune sensazioni come il tatto e il gusto? A farci entrare dentro le sensazioni più essenziali di un personaggio? Vedere un profumo o ascoltare un colore? Dimitri Bosi e Domenico di Felice ci condurranno in un percorso sorprendente di immagini prese della storia del cinema.