Progetto CIPS – LA SCUOLA IN PRIMA FILA. Sonorizzare il Cinema muto #1 con il Museo Nazionale del Cinema di Torino.

Nell’anno scolastico 2025/2026 il Museo Nazionale del Cinema di Torino propone un percorso didattico di carattere nazionale diffuso in sette regioni attraverso la collaborazione di registi, formatori ed esperti presenti sul territorio. Il Cineforum Teramo ha preso parte al progetto occupandosi della sua messa in pratica nei territori abruzzesi e marchigiani. L’iniziativa è stata sviluppata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – CinemaScuola LAB, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Nel laboratorio Sonorizzare il Cinema muto le classi della primaria hanno dato voci e suoni, alla colonna sonora di cortometraggi muti, selezionati e conservati dal Museo Nazionale del Cinema, scoprendo l’attrezzatura tecnica per la registrazione del suono e come oggetti d’uso comune possano essere impiegati come oggetti sonori.

Dare voce e suono alle storie

Ciascuno di noi sa riconoscere un buon lettore da un lettore mediocre.
Non solo grazie a conoscenze acquisite di grammatica e dizione, ma per un semplice quanto fondamentale strumento: l’uso della voce. L’intonazione.

Se ci fermiamo a riflettere su ciò che ci cattura di un racconto letto ad alta voce, noteremo il ruolo decisivo della voce, e in particolare della sua intonazione.
Chiunque, per piccolo che sia, sa riconoscere una voce spaventata, da una allegra o da una arrabbiata. Prima ancora di comprendere il contenuto di una frase, la nostra percezione si focalizza sul tono, sul volume e sul ritmo, con cui una frase viene espressa. Questi sono gli elementi che guidano e stimolano la nostra empatia, che ci coinvolgono o ci fanno emozionare.

Alunne e alunni hanno lavorato fianco a fianco con formatori e docenti, imparando, prova dopo prova, a recitare in un microfono le battute di un copione. Sono riusciti a dar voce a Pinocchio, ad una principessa nata dal bambù, ad un soldatino di stagno oppure ad una farfalla in dialogo con un monaco. 

Suoni-rumori. Ma cosa accade invece quando è un suono che va restituito? 

La creatività si sprigiona ed ogni oggetto può diventare uno strumento sonoro. Ecco allora che in una classe di scuola elementare entrano una bicicletta, delle scarpe da tip tap, delle vecchie monete usate per sonagli e una scatola di costruzioni che viene rovesciata mentre, a tempo, nello schermo un tetto crolla.