Progetto LONTANO VICINO

Lo sguardo del cinema per educare al rispetto

Nel corso dei mesi di marzo e aprile 2026, il progetto Lontano Vicino ha coinvolto alcuni studenti in un percorso dedicato al linguaggio cinematografico che aveva come obiettivo finale la realizzazione di un cortometraggio. Il progetto è stato pensato non soltanto per avvicinare i ragazzi al cinema seguendo le diverse fasi della produzione audiovisiva, ma anche per sviluppare la capacità di osservare e di collaborare.

L’iniziativa è stata sviluppata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – CinemaScuola LAB, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo San Nicoló, l’Istituto Comprensivo D’Alessandro – Risorgimento e il Liceo Scientifico A. Einstein di Teramo.

Bando

CinemaScuola LAB
Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola

Il percorso

Tutto comincia da una scena

Per imparare a fare cinema bisogna innanzitutto imparare a guardarlo… Siamo partiti proprio da qui con una lezione dedicata al linguaggio cinematografico in cui abbiamo analizzato una scena tratta da La febbre dell’oro di Charlie Chaplin.

Gli studenti sono stati accompagnati alla scoperta di alcuni degli strumenti attraverso i quali il cinema costruisce un racconto: le inquadrature, come ad esempio campo e controcampo, la posizione dei personaggi e il rapporto tra gli elementi presenti nella scena. Il punto non era riconoscere una serie di tecniche quanto capire perché quelle scelte fossero state fatte, cosa volevano comunicarci. Una determinata inquadratura può attirare l’attenzione dello spettatore su un elemento preciso; la posizione di un personaggio può modificare il modo in cui percepiamo una relazione; il punto di vista della macchina da presa può cambiare il significato di ciò che stiamo guardando.

Per i ragazzi è stata quindi l’occasione per scoprire che, nel cinema, nulla è lasciato al caso.

Motore partito, ciak, azione

Dopo aver osservato e analizzato la scena, è arrivato il momento di provare a ricrearla. Gli studenti sono entrati nel vivo della produzione cinematografica, assumendo i diversi ruoli necessari alla realizzazione: dagli attori alla troupe. Con il supporto dei formatori e l’aiuto di unostoryboard, i ragazzi hanno organizzato il lavoro, fatto le prove e portato la scena davanti alla macchina da presa. È stato il passaggio dalla teoria alla pratica: concetti apparentemente astratti hanno trovato una dimensione concreta e immediata. L’inquadratura studiata durante la lezione è diventata qualcosa da costruire. La posizione di un personaggio è diventata una scelta da mettere in pratica.

Un set è una squadra

Davanti e dietro la macchina da presa non c’è spazio soltanto per la creatività, c’è anche bisogno di lavorare insieme ed è proprio questo uno degli aspetti che ha reso più significativa l’esperienza. Sul set ogni ruolo è importante: l’attore, l’operatore di macchina, il fonico, il ciakkista e persino le comparse, insieme a tutte le altre persone coinvolte contribuiscono alla riuscita della scena. Per i ragazzi questo ha significato confrontarsi con una delle difficoltà più concrete del lavoro: coordinarsi con gli altri. Essere tutti concentrati, rispettare i tempi e il lavoro dei compagni, ascoltare le indicazioni e svolgere con serietà il proprio compito sono diventati elementi indispensabili per poter raggiungere un risultato comune. Il cinema ha così offerto un contesto pratico per sperimentare il valore della collaborazione: nessuno lavora da solo e il risultato finale dipende dall’impegno di tutti.

Rivedere, scegliere, montare

Terminata la fase delle riprese, il lavoro non era ancora finito. È arrivato il momento del montaggio, durante il quale gli studenti hanno potuto rivedere il materiale prodotto, catalogare le riprese e confrontare le diverse possibilità. Nessuna scelta è stata automatica. Tra più riprese della stessa scena bisognava individuare quella più efficace, valutare le inquadrature e decidere quali immagini utilizzare per costruire il film. Questo ha permesso ai ragazzi di scoprire un’altra dimensione fondamentale del cinema: raccontare significa anche scegliere come farlo. Ogni decisione contribuisce alla forma definitiva della scena e modifica il modo in cui viene percepita.

Imparare a guardare, imparare a fare

Lontano Vicino si è concluso lasciando agli studenti qualcosa che va oltre la realizzazione di un cortometraggio; il progetto ha permesso loro di avvicinarsi a un linguaggio che fa parte della vita quotidiana, imparando a leggerlo con maggiore consapevolezza e a comprendere come le immagini possano comunicare attraverso scelte precise.

Ma soprattutto ha dato loro la possibilità di fare esperienza: mettersi in gioco, assumersi una responsabilità, confrontarsi con gli altri, sbagliare, riprovare e arrivare insieme a un risultato.