Da gennaio a maggio 2026 il Cineforum Teramo ha realizzato, presso l’Istituto Comprensivo di Notaresco (TE), il progetto Minuto Méliès, un percorso di educazione all’immagine rivolto agli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, dedicato alla scoperta del cinema delle origini. L’iniziativa è stata sviluppata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – CinemaScuola LAB, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Notaresco.
L’immaginario prende forma: proiezione e mostra espositiva del progetto
Prima di diventare immagini in movimento, i cortometraggi realizzati dalle classi passano dalle mani dei bambini. Si disegnano personaggi e ambienti, si costruiscono sagome, fondali, oggetti ed elementi scenografici, si immagina concretamente ciò che dovrà entrare nell’inquadratura. È un passaggio essenziale: il cinema nasce prima ancora della ripresa, quando un’idea trova una forma, un colore, un corpo. Nel laboratorio dedicato a Georges Méliès questa dimensione assume un significato particolare, perché richiama un cinema delle origini nel quale invenzione, disegno, artigianato e messa in scena appartenevano allo stesso gesto creativo.
I manufatti scenici prodotti durante il laboratorio — dai disegni alle sagome utilizzate nello stop motion, fino ai personaggi e alle piccole scenografie — non sono materiali accessori destinati a perdere importanza una volta terminato il video. Sono le tracce del processo attraverso cui l’immaginario infantile si trasforma in racconto cinematografico. Conservarli significa custodire non soltanto il risultato, ma anche il percorso: il segno della matita, una scelta di colore, un personaggio ritagliato, un fondale costruito insieme. Il cortometraggio conserva il movimento e il racconto; questi materiali conservano invece il gesto, l’invenzione e il lavoro che li hanno resi possibili.
Per questo Minuto Méliès non si è concluso solo con la realizzazione dei cortometraggi.
Nella piazza principale di Morro d’Oro, in provincia di Teramo, abbiamo organizzato una serata in cui la proiezione dei cortometraggi realizzati dai bambini è stata accompagnata da una mostra dei disegni, delle sagome e dei materiali scenici nati durante il laboratorio. Portare questi lavori fuori dallo spazio educativo ed esporli nel cuore del paese ha significato restituire alla comunità l’intero processo creativo, non soltanto il suo prodotto finale: prima osservare da vicino ciò che i bambini avevano immaginato e costruito, poi ritrovarlo trasformato sullo schermo.
Dall’immaginazione al disegno, dal disegno alla scena, dalla scena al cinema, e dal cinema di nuovo alla comunità.













