L’idea iniziale del laboratorio trova spunto nel lavoro del grande sceneggiatore e teorico del cinema italiano Cesare Zavattini, il quale raccontò il suo paese, Luzzara, in un libro fotografico  intitolato appunto “Un paese”, mixando con sapienza le testimonianze dirette e personali dei suoi abitanti e le fotografie di Paul Strand, considerato uno dei grandi fotografi americani. Da qui l’idea di un racconto della città intimo e personale, il contrario insomma di una guida turistica, il cui linguaggio è solitamente freddo e impersonale. Leggi tutto il progetto

IO SONO STATO QUI#2. In questa clip si può capire come funziona il progetto didattico nella pratica delle riprese: il passante viene intercettato e subito invitato a raccontare un proprio ricordo legato al luogo in cui si è in quel momento. Un ragazzo riprende con la telecamera, un altro tiene il microfono, uno pone le domande e gli altri ascoltano. A turno si invertono nei ruoli. Non esistono ricordi migliori di altri e nelle storie di ognuno è possibile intercettare preziose testimonianze. Vedi qui tutte le clip

LE TESTIMONIANZE DEI RAGAZZI CHE HANNO PARTECIPATO AL PROGETTO “IO SONO STATO QUI

L’esperienza del corso è stata bellissima. Abbiamo incontrato una signora di 102 anni che ci ha detto che a Piazza S.Anna c’era una caserma dei pompieri e che lei si svegliava con la sirena. Il lavoro mi è piaciuto tanto perchè per la prima volta mi sono sentito parte di un gruppo. E’ stata una cosa che ricorderò per tutta la vita. Ho fatto il fotografo con la Canon di mio padre e il ciak.

Agnese, studente 1a media
Istituto Savini-San Giuseppe-San Giorgio

Fare le interviste in giro per le Teramo è stato veramente bello. Alcune storie erano interessanti, altre un pò meno ma comunque belle. Alcune storie potevano far sentire felice, triste o spaventato che raccontava e  poi queste emozioni venivano trasmesse a chi ascoltava. Non tutte le persone si facevano intervistare: qualcuno perchè andava di fretta, altri perchè non volevano farsi riprendere e altri ancora perchè non erano di Teramo ma alla fine di trovava sempre chi era disposto. Questo progetto mi ha fatto scoprire molte cose di Teramo che non conoscevo e capire la nostra città è molto importante e che siamo noi a doverla proteggere. La storia che mi ha incuriosita di più è quella di un signore che ci ha raccontato di come suo padre, soldato italiano, con le sue doti atletiche è sfuggito alla morte dai tedeschi, durante la seconda Guerra Mondiale….Questa storia mi ha trasmesso tristezza per la morte dei compagni e felicità per la sua salvezza. La mia città resterà sempre speciale perchè ha tante belle cose da vedere ma anche tante storie da raccontare.

Emanuele, studente
Istituto Savini-San Giuseppe-San Giorgio

Ques’anno con i prof abbiamo sviluppato un progetto, Io sono stato qui. Abbiamo fatto degli incontri pomeridiani alcuni in classe in cui vedevamo i video delle interviste alle persone e altri con escursioni sul territorio nelle quali ci facevamo raccontare la storia della Teramo antica e moderna. Per me è stata un’opportunità ottima perchè non conoscevo quasi nulla della mia città. Alcuni posti in cui siamo andati già li conoscevo, ma non sapevo la loro storia. I posti più belli sono stati: Piazza S.Anna con la chiesa antichissima e piazza Garibaldi dove è stato costruito l’Ipogeo che viene usato per mostre e spettacoli vari.  A Piazza Sant’Anna abbiamo incontrato un’anziana di 102 anni! E’ stata un’esperienza molto utile non solo perchè conosco meglio la mia città e la sua storia ma anche perchè ho trovato persone disponibili e felici di parlare con noi, anche se alcune forse per timidezza  rifiutavano di fermarsi. Mi sono rimasti nel cuore la bellezza della mia città e il viso dell’anziana incontrata a Piazza Sant’Anna.